Frank Oscar

Frank Oscar Larson - Man Drinking, The Bowery, New York City 1953

Scommetto che la storia che vi sto per raccontare vi riporterà alla mente qualcuno, o meglio: qualcuna.

Bambinaia… Vi dice niente questa parola?…

Ma andiamo con ordine.

Frank Oscar Larson – di lui stiamo parlando – viveva nel Queens, a New York, e lavorava come revisore dei conti presso una banca, un lavoro a tempo pieno, dalle 9 alle 17 di ogni giorno feriale.
Ma la sua vera passione era la fotografia di strada.
Durante i fine settimana usciva presto al mattino e si metteva ad esplorare la città, da Times Square a Central Park, da Brooklyn a Chinatown, fotografando tutto ciò che attirava la sua attenzione.

Usava preferibilmente una Rolleiflex 6×6, e sviluppava le sue foto in una piccola camera oscura che aveva attrezzato nel seminterrato di casa sua.
Mandò un paio di fotografie a qualche concorso amatoriale, non vinse mai alcun premio, e la maggior parte dei suoi lavori furono condivisi soltanto all’interno della sua famiglia.
Morì d’infarto nel 1964, all’età di 68 anni, e le sue fotografie giacquero tranquillamente dimenticate in una scatola di cartone per 45 anni, prima di essere scoperte nel 2009 dalla vedova di suo figlio, durante lo sgombero di una soffitta.

Le fotografie di Frank Oscar Larson offrono con energia uno sguardo fresco, discreto, candido di ciò che era la vita di tutti i giorni a New York, verso la metà del secolo scorso.

Certo, le immagini di Larson non possiedono l’armonia, l’equilibrio, la sicurezza, il bilanciamento, l’esattezza finale di quelle di Vivian Maier (la bambinaia di cui sopra… ricordate?).

Tuttavia, dopo essere riemersa, la vasta collezione di fotografie di Larson, fatta di migliaia di pezzi in bianco e nero, è ora affidata alle cure del Queens Museum of Art di New York e sta finalmente ricevendo il riconoscimento che merita.

Foto: Frank Oscar Larson – Man Drinking, The Bowery, New York City 1953

Roberto Morosetti