La fotografia a lunga esposizione diurna

 

Utilizzo del filtro nd per effetto seta acqua

Fotografia a Lunga esposizione Diurna

Per lunga esposizione si intende la realizzazione di scatti fotografici con tempi di otturazione lenti, da 1 secondo e oltre. Lasciando l’otturatore aperto per più tempo daremo la possibilità al sensore di catturare più luce; in generale si utilizza in situazioni di luce tenue, quando dobbiamo scattare la nostra foto in un luogo piuttosto buio, (ad esempio in una chiesa con poca luce) e dopo il calar del sole. Ovviamente quando allungheremo il tempo di esposizione oltre 1/15 secondo, sarà necessario l’utilizzo di un treppiedi perché a mano libera, anche per chi ha la mano ben ferma, questi tempi di scatto creano del micromosso.

La lunga esposizione può essere utilizzata anche di giorno per realizzare scatti creativi, sfruttando il movimento di alcuni elementi della scena, come acqua o nuvole.

In questo tutorial affronteremo la tecnica della lunga esposizione diurna per catturare il movimento dell’acqua con l’utilizzo dei filtri ND (a densità neutra), chiamati anche “filtri per acqua”.

Come abbiamo specificato sopra, alzando i tempi di esposizione faremo entrare una maggiore quantità di luce nell’obiettivo e quindi nel sensore. Di giorno con questa impostazione otterremo delle immagini generalmente sovraesposte.

Per ovviare a questo problema e trovare l’esposizione corretta, dobbiamo utilizzare dei filtri, i cosiddetti Filtri Fotografici ND o a densità neutra (ND = Neutral Density). Sono dei filtri di vetro che si applicano di fronte all’obiettivo e abbassano la quantità di luce che raggiunge il sensore senza modificare il contrasto e la temperatura colore della foto (per questo infatti si chiamano a “densità neutra”).

Ne esistono di 2 tipi principali:

  1. Filtri a vite circolari: si avvitano alla filettatura dell’obiettivo, esistono per le varie dimensioni di diametro degli obiettivi, da 45 fino a 95 mm. Sono più resistenti ed economici ma sono spesso utilizzabili con una sola lente, a meno che non abbiate gli obiettivi con lo stesso diametro.
  2. Filtri a lastra: necessitano di supporto che verrà avvitato all’obiettivo, sono più fragili dei circolari ma hanno una qualità costruttiva migliore e un prezzo più alto.

Montaggio del filtro a lastra con holder e anello adattatore

filtri nd di varie densità, circolari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di questi filtri (circolari e a lastra) esistono varie densità crescenti, indicate con delle sigle ND2, ND 4…fino a ND 1000, a seconda della quantità di luce che fanno passare.

La quantità di luce che colpisce il sensore si misura in STOP, ogni stop in più o in meno corrisponde al doppio o alla metà della luce incidente sul sensore. Il primo filtro ND disponibile sul mercato è l’ND2 che abbassa la quantità di luce incidente di 1 STOP, poi troviamo l’ND4, che abbassa di 2 STOP, ecc. Per capire al meglio come e quali filtri usare in fase di scatto seguiamo questa tabella.

   Tabella filtri ND

tabella filtri nd tempi di esposizione

 

Tecnica fotografica:

Immaginiamo di voler fotografare un paesaggio con una cascata o comunque un fiume con acqua che scorre, posizioniamo la reflex su di un treppiede stabile e facciamo uno scatto di prova in modalità manuale, senza filtri, cercando l’esposizione corretta. Impostiamo f/14 per avere una buona profondità di campo e ISO al minimo (100). Ipotizziamo di avere un tempo di scatto di 1/60 sec per l’esposizione corretta. Con questo tempo congeleremo il movimento dell’acqua. Per ottenere invece il cosiddetto effetto seta o anche effetto acqua fumo che fa vedere l’acqua in movimento, dobbiamo allungare i tempi montando un filtro sul nostro obiettivo. Se abbiamo un ND16 sappiamo che abbasserà la quantità di luce di 4 STOP (vedere tabella), quindi, per avere l’esposizione corretta, imposteremo un tempo di scatto di 1/4 sec.

 

 cascata in islanda con tempi lunghi Cascata a tempo veloce

f/14 ISO 100   1/60 sec                                                f/14 ISO 100   1/4 sec

 

Per capire quale sia il tempo giusto e di conseguenza il filtro adatto per ottenere l’effetto seta non esiste una regola assoluta, dipende dalla velocità dell’acqua. In linea generale in un fiume con cascatelle, l’acqua scorre abbastanza velocemente e quindi basteranno anche tempi di 1-2 secondi per ottenere un effetto soddisfacente. Se ad esempio vogliamo fotografare il mare che in quel momento è poco mosso, i tempi si allungheranno di molto, anche 30 secondi o più e dovremo quindi utilizzare dei filtri molto scuri come ND 64 (meno 6 stop) o ND 1000, detto anche ND 10 stop (meno 10 stop). Se siamo in una situazione di forte luce, possiamo utilizzare anche più filtri montati insieme. La tabella dei filtri è una indicazione di utilizzo ma non va considerata come assoluta, in alcune situazione si può ottenere lo stesso risultato discostandoci un po’ dai valori indicati. Il consiglio è di fare delle prove.

Prestiamo molta attenzione alla stabilità della reflex, scattando con questi tempi lunghi è importante evitare qualsiasi movimento e l’uso di un buon treppiede è fondamentale. E’ consigliabile anche disattivare la stabilizzazione dell’obiettivo che può generare del micromosso, inoltre è utile inserire, per le reflex che ne dispongono, la funzione di Blocco dello specchio e lo Scatto ritardato. Altro accessorio molto utile è il Comando di scatto remoto.