Come realizzare una foto HDR

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Tutorial fotografia in HDR

La sigla HDR significa High Dynamic Range o foto HDR che tradotto in italiano si potrebbe definire  gamma dinamica ampia. Con la tecnica dell’HDR si possono creare immagini che contengono un intervallo di gradi di luminosità distinti molto più ampio rispetto ad una foto digitale tradizionale.

Quando utilizzare questa tecnica? Immaginate di voler scattare in una situazione di forte controluce, per esempio un tramonto sul mare, in uno scatto tradizionale avrete una forte differenza di luminosità tra la parte più chiara (cielo) e la parte più scura (terra) e cercando l’esposizione corretta vedrete che ci sono zone fortemente sovraesposte (cielo) o sottoesposte (terra).

L’occhio umano possiede una gamma dinamica molto ampia, cioè è in grado di distinguere livelli di luminosità molto distanti tra loro, cosa che il sensore della nostra Reflex digitale non riesce a fare. Infatti le zone che saranno eccessivamente luminose saranno registrate come BIANCO e tutto ciò che sarà molto buio sarà registrato come NERO.

Per aggirare questo problema possiamo utilizzare la tecnica fotografica HDR, che consiste nell’effettuare una serie di scatti ad esposizioni diverse, rigorosamente tutti su cavalletto ben stabile, e poi unire le varie immagini in post produzione con software HDR appositi e ottenere così una foto ad ampia gamma dinamica.

(Guarda anche il tutorial Come Realizzare Una Foto Panoramica, Tecnica Fotografica E Software)

Metodo

Impariamo ora in pochi piccoli passi come ottenere la nostra prima fotografia in  HDR.

  • Utilizzare un cavalletto stabile. Poiché scatteremo più immagini che poi verranno   fuse insieme, è fondamentale che siano allineate perfettamente.
  • Scegliamo l’inquadratura, ossia il soggetto da fotografare. Per usare al meglio la tecnica HDR, fotografiamo una scena con forte contrasto luminoso. Ad esempio un tramonto sul mare, una grotta aperta dall’interno, una stanza con forte illuminazione proveniente dalle finestre.
  • Impostiamo la fotocamera su MANUALE e decidiamo il valore di diaframma che vogliamo per la nostra foto. Questo valore dovrà rimanere fisso per tutte le foto, che dovranno avere la stessa profondità di campo per non incorrere in problemi nella fusione degli scatti. Ad esempio, se fotografiamo un paesaggio imposteremo un diaframma abbastanza elevato (f/11 o f/13) per avere elevata profondità di campo. Non impostate il massimo valore che vi permette l’obiettivo, questo può creare problemi di diffrazione e rendere l’immagine più morbida con minore contrasto.
  • Cerchiamo di non inserire nella composizione della foto elementi che si muovono,  foglie mosse dal vento, persone, auto, animali, ecc. Nella fusione degli scatti questi elementi non saranno allineati e quindi risulteranno mossi e sgradevoli alla vista, sono i cosiddetti Effetti Fantasma. Nella fase di post produzione il software (Lightroom o Photoshop) ha comunque una funzione di Rimozione degli Effetti Fantasma che funziona abbastanza bene, sempre che non siano troppo evidenti.   
  • Impostiamo la misurazione ISO su manuale e sul valore più basso (ISO 50-100). IMPORTANTE: non lasciatelo su AUTO, perché quando varieremo i tempi di scatto l’automatismo dell’ISO potrebbe falsare il risultato andando a compensare la riduzione di luminosità.
  • Fase di scatto.
    Per ottenere un risultato di qualità con la tecnica dell’HDR dobbiamo fornire al programma che fonderà le immagini, che sia Photoshop o Lightroom, una serie di scatti che catturino tutta la gamma di luminosità della nostra scena.  

Non esiste un numero preciso di scatti da fare per ottenere il risultato migliore e cogliere tutte le zone con diverse luminosità nella scena ma in linea generale possiamo dire che 5 SCATTI con una differenza di 1 STOP tra uno scatto e l’altro possono essere sufficienti.

Ricordiamoci di mantenere fisso il valore di APERTURA DEL DIAFRAMMA che abbiamo scelto (ad esempio f/13) ed effettuiamo il primo scatto ad esposizione corretta (esposimetro a ZERO) e poi 2 scatti sottoesposti (-1 STOP e -2 STOP) e 2 sovraesposti (+1 STOP e +2 STOP).

Ad esempio, se il primo scatto ha come dati f/13 ISO 100 (dati questi fissi) e TEMPO 1/250s, gli altri scatti saranno:

-2  STOP 1/1000  sec

-1  STOP 1/500    sec

0  STOP  1/250   sec  (primo scatto)

+1 STOP  1/125   sec

+2 STOP  1/60     sec

NB: 1 STOP in più o in meno corrisponde al raddoppiamento o al dimezzamento della quantità di luce che colpisce il sensore.

Guardiamo ora tutti gli scatti sul display della Reflex e valutiamo se abbiamo “catturato” tutti i livelli di differente luminosità della scena. Se vediamo che ci sono delle zone completamente bianche (sovraesposte) o nere (sottoesposte), effettuiamo altri scatti. Per far vedere il dettaglio nelle parti scure andremo a sovraesporre ulteriormente, mentre sottoesporremo nelle parti bianche.

NB: a volte si possono effettuare anche scatti con differenti porzioni di stop, mezzo o un quarto di stop, per essere più precisi nella cattura delle zone di luminosità.

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1/60 sec

 

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1/125 sec

 

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1/250 sec

 

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1/500 sec

 

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1/1000 sec

 

Post produzione

HDR tutorial con Lightroom 6

Carichiamo i file in Lightroom, andiamo nel modulo sviluppo e selezioniamo tutti i file: tasto destro del mouse, Unione Foto – HDR. Nella finestra che si apre possiamo decidere tre gradi di correzione per gli effetti fantasma

BASSA – MEDIA – ALTA

Poi clicchiamo su Unisci nella finestra che si apre e dopo qualche secondo il software creerà l’immagine HDR inserendola nella sequenza.

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Elaboriamo la foto nel modulo sviluppo a piacimento correggendo esposizione, contrasto, chiarezza, vividezza, saturazione, ombre e luci.

HDR tutorial con Photoshop CC

Apriamo Photoshop, poi File – Automatizza – Unisci come HDR Pro

Clicchiamo su Sfoglia e cerchiamo le immagini che verranno unite per formare la nostra immagine HDR, lasciando spuntata la casella Tenta di allineare automaticamente le immagini sorgente. Poi clicchiamo su Ok.

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Nella finestra che si apre troviamo in basso la sequenza delle immagini che formeranno il nostro HDR, dalla più sovraesposta alla più sottoesposta. Nella parte destra della finestra troviamo il pannello dei settaggi, che ci permette di effettuare delle modifiche sull’ immagine finita.

Lasciamo il predefinito su Personale, spuntiamo la casella Rimuovi effetti fantasma, molto utile per rimuovere gli aloni che si creano in particolar modo negli oggetti in movimento come nuvole o foglie.

NB: questo comando rimuove effetti lievi; infatti, come detto nella prima parte del tutorial, bisogna evitare di inserire negli scatti elementi in movimento. Se c’è forte vento, per esempio, avremo delle foglie molto mosse tra uno scatto e l’altro e quindi un effetto fantasma impossibile da togliere.

Nella sezione METODO, mettiamo 16 bit e lasciamo invariato ADATTAMENTO LOCALE.

Nei settaggi sottostanti andiamo ad agire seguendo la sequenza indicata di seguito:

  1. Bagliore bordo
  • Raggio :  Agisce sulla dimensione del bagliore del bordo degli oggetti. Impostando un valore elevato avremo un’immagine più creativa, un valore basso darà un’immagine più reale.
  • Intensità:  Regola il contrasto del bagliore del bordo degli oggetti.
  1. Tono e dettagli
  • Dettagli: Agisce sulla nitidezza dell’immagine, serve per aggiungere contrasto ai mezzitoni.
  • Ombra: Schiarisce o scurisce le zone d’ombra dell’immagine.
  • Luce: Schiarisce o scurisce le zone di luce dell’immagine.
  • Gamma: Agisce contemporaneamente su Ombre e luci. Con valori inferiori a 1,0 vengono accentuati i mezzitoni, con valori superiori vengono accentuate luci ed ombre.
  • Esposizione: Agisce sulla luminosità generale dell’immagine
  1. Colori
  • Vividezza -> Regola l’intensità dei colori tenui, riducendo al minimo la variazione dei colori molto saturi.
  • Saturazione -> Regola l’intensità di tutti i colori.

Regoliamo le impostazioni a piacimento ed infine clicchiamo su OK per completare l’unione HDR e il salvataggio della foto finale.

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