Alfred Stieglitz

Alfred Stieglitz - The Terminal, New York 1892

Alfred Stieglitz (1864 – 1946), fotografo e animatore della scena fotografica e artistica newyorkese nei primi anni del Novecento, è l’uomo che segnò lo spartiacque verso la fotografia moderna, come la conosciamo oggi, che si può dire sia nata con lui.

Dalle ceneri del Pittorialismo – un momento di riflessione nel processo di affermazione della fotografia come forma espressiva autonoma – Stieglitz avviò la grande stagione della Straight Photography, la fotografia diretta, legittimazione della fotografia ormai libera nelle sue scelte di poetica, dimostrando che si possono realizzare immagini esteticamente significative pur rimanendo fedeli alla realtà.

Per un quarto di secolo il Pittorialismo aveva dominato la scena della fotografia, in un complesso rapporto tra pittura e fotografia costruito attraverso importanti influenze reciproche tra le due discipline.
Il più grande merito di Stieglitz fu quello di liberare la fotografia dalla subalternità alla pittura per elevarla a un livello di disciplina autonoma, valorizzando il potenziale implicito nella sua tecnica, in opposizione a ogni forma di manipolazione dell’immagine estranea alle specificità linguistiche del mezzo.

Il messaggio della Straight Photography è l’uovo di colombo e sarebbe valido ancora oggi, nell’epoca dei programmi computerizzati di fotoritocco: qualunque cosa in grado di alterare la fotografia rende automaticamente meno puro lo scatto e, quindi, meno vero.

La fotografia di Stieglitz è fatta di scatti che si soffermano su paesaggi urbani, vedute di New York rimaste nell’immaginario collettivo, sofisticati nudi e intensi ritratti.
Stieglitz, che considera la fotografia come il mezzo per eccellenza di espressione individuale, ne rivendica la dignità e il valore, e realizza immagini in condizioni proibitive per l’epoca: scatta fotografie notturne, durante tempeste di neve e giornate di pioggia, per metterne alla prova i limiti espressivi.

Le superbe immagini che ottiene sono la prova che la fotografia possiede, senza artifici e abilità particolari, un grande potere e che la sua bellezza ed espressività risiedono nella perfetta fusione di realtà e tecnica.

Foto: Alfred Stieglitz – The Terminal, New York 1892 (notare bene la data: 1892!)

Roberto Morosetti